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  • Immagine del redattoreMaria Elena Cristiano

The Well. La metà oscura di Federico Zampaglione, dal 18 luglio al cinema.



"The Well è il mio film più cupo, inquietante e feroce…. ma io lo trovo anche disperatamente romantico. Da sempre amo profondamente questo genere, perché parla all’animo umano, indaga le nostre paure sconosciute e si perde nell’oscurità profonda, aggrappandosi a un filo di luce. The Well spinge alle emozioni più estreme, distruggendo il confine tra realtà e fantasia, tra Bene e Male, Vita e Morte. Scoprirete che il Male ha nuove profondità." Federico Zampaglione


Avete presente brani portati al successo dai Tiromancino, come "Due destini", "La descrizione di un attimo", "Noi casomai", "Per me è importante", "Due rose" o la nuova "Puntofermo"? Canzoni così profondamente romantiche che se il tuo lui te le dedica, gli perdoni anche di aver lasciato scappare il gatto. Ecco, per un'ora e mezza dimenticatele e lasciatevi catturare da un film cattivo, intelligente e tecnicamente molto ben realizzato: The Well.

Federico Zampaglione non è un neofita del cinema horror, si è già egregiamente cimentato in veste di regista e sceneggiatore in pellicole come "Nero bifamiliare", "Shadow" e "Tulpa. Perdizioni mortali", ma con "The Well" compie decisamente un passo avanti addentrandosi negli archetipi del genere gotico.

Girato in alcune location nei dintorni Roma (Saracinesco, Palazzo Cenci Bolognetti di Vicovaro e il maestoso Castello Theodoli di Sambuci, fulcro dell'azione), il lungometraggio racconta la discesa agli inferi di Lisa Gray (Lauren LaVera), restauratrice americana, giunta nel borgo di Sambuci per riportare a nuova vita un antico e inquietante dipinto. La vedova Malvisi, interpretata da una magnetica Claudia Gerini, e sua figlia, che ha il volto di una sorprendente Linda Zampaglione, tesseranno la tela che intrappolerà la giovane Lisa, costringendola ad affrontare antiche maledizioni, violenze e forze oscure.

Nel cast spicca la muta e feroce interpretazione di Lorenzo Renzi, che nel ruolo del carceriere Arruda non fa rimpiangere Art The Clown, contribuendo a mettere Lauren LaVera a suo agio. Facezie a parte, altro merito di Zampaglione in questo film è di farci scoprire che la signorina Sienna Shaw di "Terrifier 2", oltre a scappare, correre e combattere è anche piuttosto brava a recitare. Menzione di merito va anche alla carismatica Melanie Gaydos, che interpreta la strega Dorka. Volto conosciuto grazie a diverse campagne pubblicitarie e alle passerelle dell'alta moda, la trentaquattrenne americana affetta da una rara malattia genetica, la displasia ectodermica, è diventata negli anni portabandiera dell'indispensabile percorso dell'accettazione del sé, e nella pellicola di Zampaglione incarna magistralmente quello spirito anomalo ed esoterico che è il vero perno della storia.

Il film, che non lesina sangue, violenza, mattanze a favore di camera, in barba all'imperante, e sovente svilente e inutile, politicamente corretto, termina con un plot twist che gronda perfidia e induce a riflettere.

Zampaglione ci regala la sua personalissima visione degli archetipi del genere, pescando nel torbido, nel grottesco, nel serio e nel faceto, giocando con le citazioni e gli omaggi (nella prima parte del film è evidente l'intento di tributare un sentito ringraziamento a maestri degli anni '70 e '80 come Fulci, Argento o Avati), senza mai cedere alla nostalgia, ma con un obiettivo grandangolare ben fisso sul presente, che sfida lo spettatore a non distogliere lo sguardo dall'abisso.

Un film bello e coraggioso, che infrange la monotonia dei blockbuster esteri degli ultimi anni.

"The Well" ha già conquistato l'attenzione e il plauso di pubblico e critica nei migliori festival dedicati all'universo horror e fantastico, come il Sitges International Fantastic Film Festival (sezione Midnight X-treme), lo Screamfest Horror Film Festival di Los Angeles, il Fantasporto Oporto International Film Festival al Glasgow Film Festival, il Trieste Science+Fiction Festival e il Ravenna Nightmare Film Fest.

In Italia uscirà nelle sale il prossimo 18 luglio e non vederlo sarebbe davvero un peccato mortale.

Io vi ho avvisato: andate al cinema, o Arruda potrebbe sorridervi...








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