• Maria Elena Cristiano

"Ghost Writer", la mia nuova short novel edita da Delos Digital, nella collana Innsmouth.


Come nasce una storia? Cosa solletica la creatività di uno scrittore? Il vissuto quotidiano, gli stimoli inconsci, le aspirazioni, le paure, il titolo di un articolo su un giornale, una musica. Quando insegno scrittura creativa, cerco sempre di inculcare ai miei allievi che l'ispirazione è un processo creativo che nasce dal subconscio, ma che si alimenta in maniera vorace di tutti gli stimoli esterni che colpiscono la fantasia dell'autore. Cerco, quindi, di spingerli a sfruttare al massimo la loro curiosità, l'attenzione ai dettagli, la passione per ciò che li circonda. Una mirabile spiegazione di questa meccanica che sottende al processo creativo, la potete trovare nel capolavoro "La bara" del compianto Richard Laymon, libro che vi consiglio di reperire con furia indiavolata. Nel caso della vostra scrittrice horror di fiducia (come chi? Io! Ma che domande...), gli spunti per dar vita ai miei incubi su carta, li estrapolo da ciò che mi piace, o che mi disgusta: "Me and the Devil" nasce dalla mia passione per il Glam Rock anni '80; "L'isola delle bambole" da un viaggio fatto in Messico; "Belial" dalla rilettura de "Lo strano caso del Dr. Jeckyll e di Mr. Hyde" di Stevenson.

"Ghost Writer", la short novel edita da Delos Digital per la collana Innsmouth, la cui copertina campeggia all'inizio di questo post, nasce da una delle domande principali che dominano l'immaginario di uno scrittore horror: cosa accadrebbe se le fantasie, le atrocità, i mostri che popolano la mia fantasia diventassero realtà? Si scatenerebbe l'Inferno in terra, ma io mi divertirei come una bambina alle giostre... L'intuizione di mettere uno scrittore nella scomoda situazione di veder i suoi abomini prender vita, solleticava la mia penna già da qualche tempo, complici: un vecchio, orrido, trashissimo, B movie dal titolo "Ork" (opera di cui lo stesso regista Buechler ancora si vergogna), ma che da ragazzina mi fece venire gli incubi e da adulta mi ha fatto piangere dalle risate; un capolavoro della serie "Master of Horror" dal titolo "Cigarette's Burns", per la regia di John Carpenter, interpretato dal buon vecchio Norman Reedus (che ancora si lavava i capelli e non indossava il giubbotto logoro di Daryl Dixon di The Walking Dead); una canzone di Caparezza dal titolo "Abiura di me" che nel ritornello recita "Io voglio passare ad un livello successivo/Voglio dare vita a ciò che scrivo". Così, animata dalla voglia di vedere una mia opera nella collana dedicata al weird ed al culto dell'immortale, ed inarrivabile, Lovecraft, della sempre all'avanguardia Delos Digital, circa un anno fa mi sono messa davanti al foglio bianco di Word e picchiando sui tasti del mio portatile, in meno di una settimana, ho dato vita a "Ghost Writer". Vi invito a seguire le gesta di uno scrittore frustrato, che abbandona il suo lavoro per partire alla volta di un viaggio senza meta nel deserto. Addentrarvi nei suoi desideri, nei sogni che lo fanno rabbrividire durante la notte. A spiarlo mentre scopre una Ghost Town dove un angelo senza ali attende solo di essere liberato.

Grazie a Luigi Pachì per aver scelto di pubblicare la mia novella in una delle collane più avvincenti della narrativa digitale.

Grazie a voi, fedeli lettori, per essere sempre pronti a seguirmi nel labirinto dei miei incubi.

Buona lettura!



 

Se ti è piaciuto l'articolo, amerai i miei romanzi:

- Hell's Gate

- L'isola delle bambole

- Belial. Le radici del Male

- Me and the Devil

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