Cerca
  • Maria Elena Cristiano

Ecce Diaboli: la caduta dell'anticristo obeso


E come non parlarne? Mi sono fregata le mani ed ho morso il freno per qualche ora, ma dopo la mia vena dark ha preso il sopravvento sorretta dalla mia grafomania. Ed eccomi qui a scrivere di interviste con il diavolo. Già perché ieri sera sulle amene frequenze di Canale 5 è andato in onda quel che molti hanno spacciato come un faccia a faccia con sua maestà Lucifero in carne e corna. Invece abbiamo assistito ad uno scambio di battute fra un bravissimo Paolo Bonolis ed un cicciottello signore di mezza età, in tutto e per tutto simile al buon vecchio Ceccherini, con una gamba ingessata, un brutto taglio di capelli e la smania di dannare il mondo salvandolo. Partendo dal presupposto che credo fermamente che siamo bravissimi a compromettere o migliorare la salute di Gaia senza l'aiuto di presunte divinità o di profeti da concerto, aggiungo che nessuno vuole essere più maledetto o benedetto. Il padrone di casa di Music, ottimo show televisivo che contribuisce a resuscitare i marcescenti palinsesti fatti di reality, cuochi e talent, ha presentato al pubblico italico Mr. Brian Hugh Warner esattamente per ciò che è: una maschera più grottesca che terrificante, contribuendo, finalmente, a ridimensionare un personaggio che ha nuociuto al mondo dell'horror più delle parodie di Franco e Ciccio. Bonolis, romanamente ironico e furbescamente sornione, ha stigmatizzato in poco più di venti minuti un fenomeno su cui invasati religiosi e idioti di ogni credo hanno versato fiumi di inchiostro, ed il selfie con Morandi, rievocando il "Buono, in Brutto ed il Cattivo", ha apposto la parola fine alla credibilità di un anticristo fatto di lustrini e barbiturici. Un applauso fragoroso al Paolo nazionale, che non tradisce mai le aspettative sfidando la stoltezza dei ben pensanti, ed un saluto di commiato alla strega brutta di Blaire.

La mia insofferenza verso il fenomeno Manson è antica, e, ammetto, si è perfino incattivita negli anni. La ragione di questo personalissimo fastidio non nasce certamente da posizioni religiose, sono allergica ai feticci e la parola sacro mi mette a disagio, né, tanto meno, da presupposti moralistici o perbenistici, ma dalla semplice constatazione che l'universo gotico, il mondo dell'horror, la dimensione dark, è ben altra cosa rispetto alle pagliacciate di pessimo gusto portate dal Reverendo sul palco.

L'horror, miei cari, è una cosa seria.

Affonda le sue radici artistiche nelle tragedie greche, nei miti che animano il Pantheon dei Celti. E' cresciuto nelle pieghe delle tuniche dei Druidi. Si è insinuato, oscuro ed insalubre, nelle commedie del Bardo, nel teatro francese del Grand Guignol. Ha solleticato l'estro creativo di Stevenson, reso immortale Stoker, compromesso la virtù di Mary Shelley, arricchito King, trasformato un afasico dislessico nel signore della paranoia, con buona pace di pipistrelli e colombe. La cultura gotica è l'altra faccia dell'arte, in tutte le sue forme, dalla pittura, al cinema, passando per la musica e la narrativa.

Quanto compiaciuto terrore striscia nei colori di Raffaello? Quanto sangue grondano i girasoli di Van Gogh? Lo strazio di Munch, non è forse uguale al sorriso del Boogeyman? Certo che sì.

La paura è un sentimento potente, più versatile dell'amore, più complesso e più utile di qualunque altra pulsione animale. Innesca la reazione di attacco o fuga, scioglie fiumi di adrenalina nel torrente circolatorio, è catartica se affrontata, è liberatoria se superata. Vincere i nostri timori, dominarli ci rende liberi, forti. La narrativa horror, come la musica o il cinema, dovrebbero servire proprio a questo: a sublimare la violenza, farci affrontare i nostri demoni e renderci consapevoli dell'esistenza di un lato oscuro che va sfruttato, non cancellato.

Figure clownesche come il polpettone Marilyn Manson ridicolizzano e sviliscono una parte importante della cultura umanistica: svendono la paura in cambio di un rossetto sbavato.

Se ti è piaciuto l'articolo, amerai il mio nuovo romanzo:

"Me and the Devil" il nuovo romanzo di Maria Elena Cristiano

https://www.amazon.it/Devil-Odissea-Digital-Maria-Cristiano-ebook/dp/B073C9SKSM

2 visualizzazioni

© 2018 by BABYLON CAFE'. 

  • w-facebook
  • Twitter Clean
  • Instagram Icona sociale